Impresa familiare: apertura e costi

Nella realtà del territorio italiano, vessato da scandali finanziari e fallimenti delle più grosse imprese nazionali, c’è un settore che ancora riesce a reggere il confronto. Stiamo parlando delle Imprese Familiari. Ma perchè aprire un’attività di famiglia? Cosa rende questa scelta saggia e sopratutto efficace a livello economico?

 

Cos’è l’impresa familiare?

Si definisce impresa familiare un istituto giuridico atto a regolamentare i rapporti che nascono nel momento in cui uno o più familiari del titolare di un’ impresa, prestino i loro servizi in maniera continuativa all’interno della famiglia o della suddetta impresa.

Solitamente gli atti di ordinaria gestione spettano all’imprenditore il quale provvede ad amministrare l’azienda di cui possono far parte, il coniuge, i parenti entro il terzo grado e degli affini entro il secondo grado. Anche i figli adottivi o naturali hanno titolo di far parte dell’impresa.

 

I costi e i vantaggi

Creare un’impresa a gestione familiare è relativamente semplice e non richiede grossi investimenti. Questo è uno dei vantaggi principali per cui un imprenditore sceglie questa via per gestire i propri affari. Un altro vantaggio si hai per quanto riguarda l’ attenuazione della progressività IRPEF.

Sostanzialmente ogni familiare coinvolto nell’attività d’impresa ha diritto agli utili in base al suo contributo. Questo permette per l’appunto di suddividere fra tutti i membri l’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), abbattendo i costi di gestione dell’impresa stessa.

 

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