Gli obblighi e i costi dell’assicurazione per architetti

Obbligo assicurativo professionale dell’architetto.

Dal 15 Agosto del 2013 è entrata in vigore una norma che obbliga tutti gli architetti a stipulare un contratto assicurativo tramite il quale ci si tutela per errori derivati dalla propria professionalità. Con questa norma, che fa parte della riforma delle professioni, si vuole dunque tutelare in maniera assoluta il cliente danneggiato da un progetto sbagliato ma, allo stesso tempo, si vuole tutelare lo stesso professionista assicurando allo stesso un massimale che risarcirà la stessa assicurazione in modo che il suo patrimonio non venga intaccato.

Quale polizza è opportuna stipulare per un architetto?

La legge che sancisce l’obbligo di assicurazione per il professionista non entra nel merito del costo o quant’altro, essa obbliga soltanto il professionista a stipulare il contratto assicurativo, con qualsivoglia assicurazione. Sta al professionista tutelarsi e scegliere, in base al proprio lavoro, quale sia la migliore polizza da stipulare. Dunque spetta all’architetto decidere il massimale, la copertura dei rischi, gli scoperti ecc..

A quali professionisti spetta stipulare la polizza assicurativa per architetti?

E’ opportuno fare chiarimenti su questo argomento. Dal 2003 l’obbligo di sottoscrivere assicurazioni spettava solamente a professionisti esterni che si rapportavano con le autorità pubbliche mentre, dal 15 agosto 2013 tutti i professionisti che hanno clienti privati sono obbligati a stipulare un’assicurazione per tutelare i propri clienti e il proprio patrimonio da danni che possano derivare dalla propria attività professionale.

L’architetto dovrà mostrare, alla firma del contratto di lavoro, il contratto assicurativo comprensivo di massimale e coperture.

Se si lavora in uno studio da dipendente non si deve sottoscrivere alcuna assicurazione.

Se i clienti non appartengono al professionista che li tratta, ovvero se siamo dipendenti in uno studio e dunque lavoriamo con clienti di terzi professionisti non abbiamo assolutamente alcun obbligo di sottoscrivere la polizza. Infatti, spetterà al titolare dello studio o dell’azienda per cui lavoriamo sottoscrivere una polizza che possa tutelare i clienti dei propri dipendenti.

Quali sono i danni coperti dalla polizza?

Un professionista all’opera può andare incontro a danni di varia entità, si va dal civile, al penale, all’amministrativo fino al disciplinare. La polizza assicurativa professionale stipulata da un architetto deve poter coprire il massimale del lavoro. Dunqe la copertura è in ambito del risarcimento civile ed amministrativo. Non sono coperti i danni derivati da un atto volontariamente illecito dell’architetto, dunque non viene coperto il danno doloso.

Solo i danni civili ed amministrativi coprono?

Alcune assicurazioni, se stipulate con un costo aggiuntivo possono coprire anche le spese derivate da processi sostenuti, dunque tuttele spese legali sia in ambito penale che civile.

Quindi è opportuno ricordare che è possibile stipulare l’assicurazione in modo che il professionista venga protetto e tutelato anche da spese legali dei processi che si dovranno sostenere per eventuali lavori andati male. Chiaramente i costi dell’assicurazione, qualora si dovesse stipulare questa clausola, saliranno anche di un buon 20%.

L’architetto maldestro non avrà copertura.

L’agenzia assicurativa non ha obblighi di fornire l’assicurazione.

I costi da sostenere per la polizza assicurativa architetti.

Si parte da un prezzo base che generalmente è sui 250 euro ma si può arrivare facilmente, a seconda del lavoro, ad assicurazioni di 1000 o 2000 euro.

Proroga fino al 2014

E’ stata data una proroga di stipula assicurativa per il professionista che ha avuto tempo di fare l’assicurazione fino a gennaio 2014.

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