Quanto Costa Registrare un Marchio Aziendale?

Il marchio aziendale consente alle società di affacciarsi graficamente al grande mercato, per aumentare la propria popolarità, avendo sempre tratti distintivi propri dell’azienda.

Nel nostro paese la registrazione di un marchio può avvenire attraverso due differenti vie, che permettono di avere diverse forme di protezione.

 

Registrazione nazionale e registrazione comunitaria

 

La registrazione nazionale di un marchio aziendale, previa domanda scritta da presentare presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, autorizza ad avere assoluta priorità all’estero e anche di avere riconoscimento a livello internazionale presso l’Ufficio di Ginevra.

Con la registrazione comunitaria, invece, si può aspirare ad una maggiore tutela in quanto vincolante per l’intera Comunità Europea.

Per fare questo bisogna rivolgersi all’Ufficio dei marchi comunitari di Alicante (UAMI) oppure presso l’Ufficio nazionale, che la inoltrerà a quella comunitaria.

 

Costo registrazione marchio italiano

 

Per registrare un marchio aziendale in Italia esistono dei costi fissi, non variabili; la registrazione è valida per 10 anni ed è possibile rinnovarla una volta giunti alla scadenza.

 

Quanto Costa Registrare un Logo o un Marchio

 

Questa procedura può tranquillamente essere portata avanti senza l’aiuto di un commercialista specializzato. Questi i costi fissi:

  • € 101 per tasse all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi;
  • € 40 per diritti di segreteria;
  • € 16 per marca da bollo;
  • € 34 per tutelare ogni classe di prodotti/servizi oltre la prima.

 

Costo registrazione marchio comunitario

 

Il deposito comunitario nei ventotto paesi dell’Unione Europea è anch’esso valido per 10 anni e rinnovabile alla sua scadenza ma garantisce maggiore protezione.

Anche qui si parla di costi fissi, molto più salati rispetto alla registrazione di un marchio italiano:

  • € 900 fino a n. 3 classi di prodotti/servizi;
  • € 150 per ogni classe aggiuntiva oltre la prima.

Converrebbe, inoltre, sondare l’effettiva fattibilità della registrazione del marchio aziendale presso un notaio, prima ancora dell’inizio dell’attività per non incorrere ad eventuali rifiuti del marchio che comporterebbe gravi danni di immagine per l’azienda.

 

FONTE: www.ufficiobrevettimarchi.it

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