I cartomanti e la lettura delle carte napoletane

La lettura carte napoletane rappresenta una pratica alternativa rispetto alla cartomanzia tradizionale, che viene effettuata con i tarocchi composti dagli arcani maggiori e dagli arcani minori, e permette di conoscere, in modo approfondito e preciso, quel che potrebbe succedere in futuro. Note anche con il nome di carte piacentine o di carte siciliane, le carte napoletane fanno parte del mazzo che in genere viene adoperato per giocare a scopa o a rubamazzetto. Una volta che il mazzo completo è stato mescolato e tagliato con la mano sinistra, è necessario estrarre due carte per volta, tenendo presente che tutte le coppie uguali con cui si ha a che fare devono essere messe da parte.

La stessa azione deve essere ripetuta, in totale, per tre volte, rammentando l’ordine di uscita delle coppie, che – ovviamente – ha sempre un senso e non è mai frutto del caso. Nel caso in cui non esca alcuna coppia dopo il primo giro, vuol dire che le carte stanno suggerendo di abbandonare, almeno per il momento, il progetto che si ha in mente, lasciando trascorrere un po’ di tempo prima di dedicarvisi ancora. La lettura carte napoletane, così come avviene per qualsiasi altro tipo di consulto di cartomanzia, fornisce delle risposte affidabili: questo significa, per esempio, che se le carte non danno il responso che ci si attende questo non è un buon motivo per ripetere la domanda e fare un altro giro. Se così fosse, infatti, il solo effetto che si otterrebbe sarebbe quello di ottenere risposte piene di contraddizioni e, quindi, inutili.

Ogni coppia, per altro, fornisce dei responsi ben precisi: giusto per fare qualche esempio, una coppia composta da un asso di denari e da un asso di coppe sta a indicare dei soldi in arrivo, mentre un due di bastoni e un due di coppe preannunciano negatività.

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