Marquez sarà il dominatore incontrastato della moto gp nei prossimi anni?

Marquez ha vinto il mondiale di moto gp, suo quinto titolo iridato: lo spagnolo è tornato quindi a dettare legge dopo il passaggio a vuoto dell’anno scorso.

E questo titolo segna probabilmente un punto di svolta nella sua carriera, perchè il Marquez di quest’anno è stato per molti versi diverso da quello degli anni passati: più ragioniere e meno istintivo. Non a caso le sei cadute dello scorso anno non si sono ripetute ed il mondiale della moto gp è tornato nelle sue mani.

Si può dire che “il cannibale”, come viene chiamato nel paddock, sia tornato e sembra destinato a dominare per molti anni.

I numeri dicono che Marquez è un marziano

Mettendo da parte tutto quello che è accaduto nel rovente finale della moto gp 2015, con il titolo perso da Rossi anche per la condotta di Marquez nelle ultime gare, non si può negare che Marc Marquez sia un campione come ne nascono, a voler essere ottimisti, uno ogni trent’anni.

E per capire quanto sia vero quello che si è appena detto, basta dare anche solo una veloce occhiata ai numeri della sua ancora brevissima parabola agonistica: a 23 anni Marquez può dire di essere il più giovane pilota di motociclismo della storia ad aver vinto non solo cinque titoli mondiali, ma ad averne addirittura conquistati tre nella classe regina.

Guardando poi alle sue percentuali complessive si scopre come in 147 corse disputate abbia raggiunto il podio nel 72,4% dei casi e come la vittoria sia arrivata nel 42% dei casi.

Sono numeri incontestabili, i quali lo possono cominciare a far avvicinare a due signori di nome Valentino Rossi e Giacomo Agostini. E vi sono alcuni, per la verità la maggior parte degli addetti ai lavori e degli esperti, secondo i quali lo spagnolo è destinato a diventare il più grande di tutti nella storia del motociclismo.

Il 2016 anno della maturità

Prescindendo dal fatto che il terzo titolo conquistato in moto gp è arrivato in anticipo rispetto a quelli che erano i pronostici, rimane sotto gli occhi di tutti come Marquez abbia fatto un mondiale perfetto sotto i tre aspetti fondamentali per conquistare il titolo: la velocità, la costanza e la testa.motogp-2016-repsol-honda

Se velocità e tenuta fisica sono caratteristiche di Marqeuz che tutti conoscono ormai fin troppo bene, risulta essere il terzo aspetto quello in cui lo spagnolo ha stupito tutti.

Quest’anno ha cambiato il proprio stile di guida, risultando meno spericolato e badando spesso a non prendersi rischi inutili e preferendo arrivare a podio e lasciare la vittoria ad altri, piuttosto che rischiare una caduta.

Qualcuno ha parlato di un Marquez ragioniere e probabilmente il concetto è corretto: tuttavia il pilota della Honda, quando vi è stato da tirare fuori gli artigli lo ha fatto, asfaltando la concorrenza.

Quello in cui è cambiato è la gestione della stagione nel complesso e il fatto che fino a Motegi sia sempre stato l’unico tra tutti i piloti ad andare a punti, fa capire la maturazione mentale di questo campione che sta riscrivendo i libri di storia del motociclismo e della moto gp.

Un grande apporto allo sviluppo della moto

Il team manager Honda, Suppo, ha lodato il pilota per il grande apporto dato all’evoluzione della moto. E questo è l’altro aspetto in cui Marquez è maturato, perchè a detta di chi lavora in Honda mai come quest’anno il pilota è stato fondamentale per migliorare la moto e renderla, rispetto ad inizio stagione, la più forte di tutto il lotto di quelle partecipanti alla moto gp.

Quest’ultimo aspetto, unito a tutti quelli elencati prima, rendono Marquez potenzialmente imbattibile per i prossimi anni e i suoi avversari in moto gp sembra dovranno inventarsi davvero qualcosa per scalfirne il dominio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *