Il motociclismo si interroga su quanto successo nel finale di stagione

Motociclismo nell’occhio del ciclone

Il mondo del motociclismo è ancora in subbuglio, dopo la traumatica chiusura del mondiale MotoGP. I fatti degli ultimi due gran premi, quelli disputati a Sepang e Valencia, hanno lasciato una lunga scia di recriminazioni e avvelenato i rapporti tra alcuni dei principali protagonisti della massima cilindrata, in particolare quello tra Valentino Rossi e Marc Marquez.

Se la vittoria finale è infine andata a Jorge Lorenzo, rimane agli occhi degli appassionati di motociclismo l’impressione di un torneo falsato da quanto accaduto a Sepang. Una brutta impressione che rischia peraltro di ripercuotersi come un vero ciclone sull’intero circus, se si pensa che il marchio di orologi Sector No limits ha deciso in fretta e furia di sganciare i propri destini da quelli del neo campione iridato.

Una collaborazione che durava addirittura dal 2003 e che l’azienda ha deciso di chiudere proprio per rimarcare la propria lontananza da quanto successo nelle ultime gare del motomondiale.

Una decisione, quella di Sector, che rischia peraltro di essere imitata da altre aziende che non hanno gradito la scia di polemiche che ha costellato il finale della MotoGP.

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Una chiusura non degna della stagione

Eppure, sino alle ultime due gare il mondiale della MotoGP aveva appassionato come non mai i tanti tifosi sparsi in ogni parte del mondo. Il grande equilibrio che ha portato i due piloti della Yamaha, Lorenzo e Rossi, a contendersi nel corso dell’ultimo gran premio il titolo, aveva riacceso l’interesse intorno ad una cilindrata che negli ultimi tempi aveva perso mordente, a causa del dominio fatto registrare da Marquez.

In particolare, l’interesse si era riacceso proprio grazie al ritorno in auge di Valentino Rossi, alla caccia del decimo mondiale di una straordinaria carriera. Forse proprio il ritorno alla ribalta del pesarese è stato vissuto male da Marquez, il quale è sembrato ad un certo punto troppo impegnato ad impedire al suo principale avversario in termini di popolarità di poter vincere il mondiale.

Se le avvisaglie della guerra tra i due si erano avute già a metà stagione, nessuno poteva però immaginare quanto sarebbe accaduto a Sepang, quando il duello tra Rossi e Marquez è infine degenerato.

Parola d’ordine: ripartire

Ora naturalmente il mondo del motociclismo si interroga su quanto potrà accadere nella prossima stagione. Se Lorenzo cerca di minimizzare l’accaduto, Marquez si dichiara addirittura pronto a dimenticare tutto, ben sapendo che sarà quasi impossibile farlo.

In particolare sono gli sponsor a non poter dimenticare, se solo si pensa che mentre Sector ha abbandonato Lorenzo, anche GAS ha deciso a sua volta di non rinnovare la sponsorizzazione a Marquez.

Una decisione che potrebbe addirittura estendersi a Repsol, con conseguenze incalcolabili. Le aziende, infatti, hanno dovuto tenere nel debito conto le reazioni degli appassionati e l’esplosione dei social media contro l’evidente alleanza tra i piloti iberici.

In particolare, non è piaciuto agli sportivi il tentativo di Lorenzo di influire sulle decisioni del TAS, addirittura presentando documenti, le telemetrie prese dalla Honda di Marquez, che erano il più chiaro segnale di quanto stava succedendo. Insomma, per il prossimo motomondiale sarà molto arduo recuperare una popolarità seriamente incrinata dai fattacci di Sepang e Valencia.

PG

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