Blatta orientalis o scarafaggio nero comune?

 

Come riconoscerla

La Blatta orientalis, meglio nota come scarafaggio nero comune, ha un corpo oblungo (può raggiungere i quattro centimetri di lunghezza), di colorazione bruna tendente al nero, leggermente appiattito.

Le sue caratteristiche principali sono facilmente riscontrabili nelle sei zampe, nelle due antenne lunghe e filiformi, e nelle ali anteriori e posteriori (brevi ed atrofizzate, nel caso della femmina, ben sviluppate nel caso del maschio, ma comunque inermi ed inutilizzate).

blatta-orientalisL’habitat ideale della blatta comune

La Blatta orientalis, di origine russa, è un insetto incape di volare o arrampicarsi. Per questo motivo, sarà impensabile verificarne la presenza in luoghi che non siano prettamente bassi ed orizzontali.

Il suo ambiente ideale è rappresentato dalle abitazioni domestiche e da tutti i luoghi in cui possa facilmente trovare “accoglienza”. Laddove accoglienza equivale a temperatura mite, con presenza di zone umide, residui di cibo a disposizione (è un insetto onnivoro), e condizioni igieniche non perfettamente accurate.

Le piccole uova di blatta orientalis, covate nelle condotte fognarie, sono tante (anche se il ciclo vitale è molto lento), per questo motivo è possibile trovarsi infestati in men che non si dica.

Infestazione di blatta orientalis

Accorgersi della presenza di blatta orientalis in un ambiente quotidiano è abbastanza semplice. Strisciano velocemente durante le ore serali, o meglio notturne, rifuggendo la luce.

Quando la loro comparsa diviene massiccia, è il caso di allarmarsi. É indispensabile provvedere ad un’adeguata disinfestazione, tramite trappole presenti in commercio a base di piretroidi, partendo da un’ispezione dei locali sotto il livello strada e dei pozzetti delle fognature. Il motivo principale, oltre allo spiacevole e disgustoso inconveniente, è legato alla salute.

Le problematiche legate alla presenza delle blatte, infatti, sono tante, ed addirittura gravi. Le secrezioni e le sostanze che emanano questi insetti dalle loro ghiandole repugnatorie, sono maleodoranti e pericolose: non di rado possono causare episodi di allergia, di dissenteria, fino alla salmonella, all’epatite A, ed alla poliomielite.

Questo avviene perchè la blatta orientalis è ospite intermedio di Nematodi, vettore di Protozoi, e di uova di Cestodi.

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