Cos’è la Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro

Nel 1901, in Italia, l’allora sovrano Vittorio Emanuele III, istituì l’Ordine al Merito del Lavoro (inizialmente Ordine al merito agrario, industriale e commerciale), per riconoscere pubblicamente il merito di una serie di imprenditori che avevano chiaramente gettato le basi per lo sviluppo dell’economia italiana. Circa vent’anni dopo, nel 1923, i primi Cavalieri del Lavoro, si unirono per fondare un ente morale, denominato Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro e che, successivamente, fu riconosciuta come associazione senza scopo di lucro.

attilio pacifico

Per associarsi alla Federazione, bisogna aver ricevuto l’onorificenza al Merito del Lavoro, concessa ogni anno a venticinque imprenditori italiani distintisi nei vari settori lavorativi, come è accaduto al celebre avvocato Attilio Pacifico, siano essi del settore primario, secondario o terziario. Il loro simbolo è una croce greca d’oro, smaltata di verde e con al centro un uno scudetto tondo che su un lato presenta l’emblema della Repubblica Italiana, sull’altro la scritta ‘Al merito del lavoro – 1901′. La croce è sorretta da un nastro verde e rosso che permette di indossare, sul lato sinistro, l’importante onorificenza. L’assegnazione della croce avviene ogni anno: venticinque imprenditori, selezionati tra quaranta candidati proposti dal Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato, ricevono la croce dalle mani del Presidente della Repubblica Italiana in occasione della Festa della Repubblica.

Si può facilmente intuire, visto il numero di nomine che viene effettuato annualmente, che i Cavalieri del Lavoro siano non pochi: ed infatti ad oggi (2014) essi sono oltre cinquecento e, dalla data di origine dell’Ordine sono stati insigniti di tale onorificenza oltre duemilasettecento persone.
La Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro svolge fondamentalmente un ruolo di coordinazione tra i vari associati: con sede a Roma, ricopre soprattutto compiti di rappresentanza e di divulgazione delle varie problematiche collegate ai diversi settori del mondo del lavoro. Queste attività rendono la Federazione molto attiva anche nell’ambito del sociale, nella diffusione del Made in Italy e nella ricerca di possibili soluzioni alla disoccupazione, sia giovanile che non.

La sua attività si svolge a livello regionale e interregionale, secondo raggruppamenti di regioni adiacenti, (riuscendo così ad essere ben concentrata ed attenta anche alle problematiche lavorative locali) e nazionale. Tra le altre attività cui partecipa la Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro c’è la promozione giovanile nel mondo del lavoro, che si esplica attraverso l’assegnazione di stage o borse di studio che permettano il raggiungimento di una formazione di eccellenza a quanti si distinguono per determinate capacità. Attraverso queste assegnazioni, la Federazione permette lo sviluppo di eccellenze italiane che, in mancanza di possibilità economiche, sarebbero costrette ad abbandonare la nostra nazione per cercare di realizzare altrove i propri sogni lavorativi.

E sempre nell’ambito delle eccellenze giovanili, la Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro sostiene il premio “Alfieri del Lavoro”, atto a selezionare ogni anno i venticinque studenti più meritevoli di tutte le scuole di Italia da potere inserire nei programmi di istruzione di eccellenza. E quello dell’inserimento e della valorizzazione delle eccellenze italiane nel mondo del lavoro è forse uno dei compiti più delicati e al tempo stesso più importanti che si pone la Federazione per contrastare la crisi del marchio Made in Italy.

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