La diffusione del coniglio testa di leone

Tra le razze di conigli nani che sempre più affollano le case degli italiani, la razza che forse più di tutti ha conquistato l’interesse degli appassionati è quella del coniglio testa di leone. Il coniglio testa di leone si chiama così perché possiede, attorno al collo e sul dorso, quella che pare proprio una criniera, folta e morbida. Si tratta di una razza che ha il manto di molti colori diversi, le orecchie piccole e dritte, come i suoi altri colleghi conigli nani, ma in genere è un po’ più grande di questi ultimi, e raggiunge anche i due chili.

Anche in questo caso, però, benché si tratti di un animalino un po’ più robusto dei suoi colleghi, ha un’ossatura molto leggera, una struttura delicata che mal si adatta a prese brusche, e necessita delle cure specifiche per la sua razza. Anzitutto è erbivoro, e deve evitare carboidrati di qualsiasi genere. Deve sempre avere a disposizione fieno, acqua fresca, e una tana riparata che sia lontano da correnti d’aria e rumori. Scegliere con cura con cosa lo si nutre è importante anche perché al coniglio testa di leone non smettono mai di crescere i denti, e deve dunque poterli consumare utilizzandoli con i cibi adatti a lui.

Come altri suoi colleghi il coniglio testa di leone è affettuoso e molto comunicativo, oltre che bellissimo. Presa confidenza con la casa e con il proprietario, dimostrerà il suo attaccamento al padrone in molti modi diversi, primo fra tutti, cercandone la compagnia e il contatto fisico, quando sarà lasciato libero di uscire dalla propria gabbietta.
Il coniglio testa di leone, come molti altri conigli domestici, necessita di due fondamentali vaccinazioni (contro la malattia emorragica virale e la mixomatosi) ed è ormai ben noto ai veterinari di tutta Italia, che ne consigliano la sterilizzazione, sia che si tratti di un maschio che di una femmina. In entrambi i casi si evitano problemi d’aggressività, nel caso del maschio anche quelli legati alla marcatura del territorio, nel caso della femmina, quelli più comuni di salute dell’utero.

Nonostante il suo mantello, compresa la famosa corona di pelliccia, necessiti di cure ulteriori, rispetto a quelle che vanno date ai conigli a pelo corto (E’ buona abitudine, infatti, spazzolare il suo mantello, in modo da sciogliere matasse e nodi prima che diventino tanto aggrovigliati da non poter far altro che tagliarle via), sono ormai molto diffusi gli allevamenti che consentono di acquistare un coniglio testa di leone di razza, visionandone magari i genitori.

La loro diffusione non è ostacolata dalla presenza in casa di altri animali domestici, perché i conigli testa di leone possono convivere con altri conigli, cavie, gatti o persino cani, purché si abbia sempre l’accortezza di presentare adeguatamente il nuovo arrivato ai vecchi residenti a quattro zampe della casa, e si sia sempre presenti, perlomeno agli inizi, quando interagiscono, onde impedire, soprattutto a qualche cane un po’ invadente, prese o strapazzi esagerati, che potrebbero purtroppo provocare qualche trauma.

Anche il coniglio testa di leone, come molti altri, necessità di trascorrere lunghi periodi di libertà (la maggior parte del tempo, sarebbe il caso), fuori dalla gabbia, sia per socializzare con la sua nuova famiglia bipede, sia per esplorare l’ambiente che ha intorno. Comunemente prende anche lui l’abitudine di fare i suoi bisogni nella gabbietta, e questa interazione è dunque facile e consigliata. Inutile inoltre negare che questo splendido animale ha conquistato il cuore degli appassionati anche per l’aspetto regale. Il mantello del coniglio testa di leone, infatti, morbido e folto, in sfumature a volte davvero uniche, lo rende una creatura tanto piccola quanto spettacolare.

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